Questo è un dolce siciliano fatto per S. Lucia (13/12), per la precisione viene dalla provincia di Palermo, che ho ereditato da mia nonna paterna, che l’ha insegnato a mia madre ed ora è qui, in archivio su questo blog, così non mi dimentico della preparazione.
Gli ingredienti per 4 persone:
- gr. 800 di grano (pronto in scatola)
- gr. 600 di ricotta fresca per l’impasto
- gr. 500 di ricotta fresca per la copertura
- gr. 100 di uvetta passa
- gr. 80 di rhum
- gr. 80 di zucchero
- gr. 50 di cioccolato fondente a scaglie
- gr. 50 di pinoli
- gr. 50 di trito di frutta secca
- 1/2 buccia di limone e arancia
- sale e cannella

La scatola di grano pronto
Suggerisco di avere tutto pronto prima di iniziare ad impastare, pertanto ho iniziato a tritare la frutta secca con il robottino, senza infierire troppo, avendo cura di lasciare il trito un pò grosso.
Ho tritato il cioccolato fondente, acquistato in un blocco unico da gr. 400, con un coltello, anche qui lasciando dei pezzetti grossini; l’uvetta l’ho lasciata in ammollo nella cachaça (pronuncia: cajassa), al posto del rhum.
A questo punto inizio a mettere tutto assieme, in una grande terrina verso prima il grano: ho preso quello già pronto in scatola perchè è più pratico, lo si trova comunemente al supermercato e/o in drogheria.
Originalmente si usava il grano crudo che poi veniva, prima lasciato a mollo per una giornata e poi bollito per un pò, ma a questo punto la preparazione si allunga troppo ed inutilmente, considerando anche il fatto che il grano non è semplice da trovare.
Inserisco la ricotta (solo la prima quantità per l’impasto!), il cioccolato, l’uvetta con il suo liquido (rhum o cachaça, che sia) e tutti gli altri ingredienti; alla fine il sale e una spruzzata di cannella e poi mescolo a mano, delicatamente, per evitare di sciogliere troppo la ricotta, cosa che avverrebbe in un attimo con una frusta elettrica.

Dopo l'impasto, prima della copertura finale.
Il dolce è finito, aggiungo la ricotta in superficie, lasciandola spessa ed uniforme e poi metto in frigorifero per 1/2 giornata, la ricotta dev’essere ben ferma.
Prima di servire, come guarnizione finale, cospargo sopra la bianca ricotta, dei coriandolini colorati di zucchero.

Il dolce finito.
Essendoci molta ricotta, non è possibile conservare questo dolce a lungo, anche se in frigorifero, ma penso che questo sia l’ultimo dei problemi.

Bye 


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