Oggi è il decimo anniversario dalla scomparsa di questo grandissimo cantautore, che tuttora riesce a catturare le menti ed i pensieri, non solo dei suoi coetanei, ma anche dei ragazzi d’oggi, segno che i suoi valori e principi non erano del tutto sbagliati.
In questo Blog però voglio ricordarlo con una sua canzone particolare, ha scritto su qualsiasi argomento o persone, le più disparate, pertanto poteva mancare la canzone-ricetta sulla “cima alla genovese”?
Grazie Fabrizio!
Per chi non lo sa, la cima alla genovese, oltre ad avere una ricetta di cucina, ha anche un rito particolare, la carne utilizzata non è carne di prima scelta, pertanto è possibile che alla fine la pietanza non riesca.
Così il rito prevede che si metta una scopa davanti alla porta chiusa della cucina, in modo che se dovesse entrare una strega dal camino, si perderà nel contare le pagliuzze.
Si chiederà anche l’intercessione dal cielo per scacciare tutti i diavoli e alla fine, quando sarà portata sul tavolo, solo lo scapolo più giovane potrà tagliarla.
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‘A ÇIMMA
Ti t’adesciàe ‘nsce l’èndegu du matin
ch’à luxe a l’à ‘n pè ‘n tera e l’àtru in mà
ti t’ammiàe a ou spègiu de ‘n tianin
ou cé ou s’ammià on spègiu dà ruzà
ti mettiàe ou brùgu rèdennu’nte ‘n cantùn
che se d’à cappa a sgùggia ‘n cuxin-a stria
a xeùa de cuntà ‘e pàgge che ghe sùn
‘a cimma a l’è za pinn-a a l’è za cùxia
Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa
Bell’oueggè strapunta de tùttu bun
prima de battezàlu ‘ntou prebuggiun
cun dui aguggiuìn dritu ‘n pùnta de pè
da sùrvia ‘n zù fitu ti ‘a punziggè
àia de lùn-a vègia de ciaèu de nègia
ch’ou cègu ou pèrde ‘a tèsta l’àse ou sentè
oudù de mà misciòu de pèrsa lègia
cos’àtru fa cos’àtru dàghe a ou cè
Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa
e ‘nt’ou nùme de Maria
tùtti diài da sta pùgnatta
anène via
Poi vegnan a pigiàtela i càmè
te lascian tùttu ou fùmmu d’ou toèu mestè
tucca a ou fantin à prima coutelà
mangè mangè nu sèi chi ve mangià
Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa
e ‘nt’ou nùme de Maria
tùtti diài da sta pùgnatta
anène via.
LA CIMA (traduzione)
Ti sveglierai sull’indaco del mattino
quando la luce ha un piede in terra e l’ altro in mare
ti guarderai allo specchio di un tegamino
il cielo si guarderà allo specchio della rugiada
metterai la scopa dritta in un angolo
che se dalla cappa scivola in cucina la strega
a forza di contare le paglie che ci sono
la cima è già piena è già cucita.
Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura
Bel guanciale materasso di ogni ben di Dio
prima di battezzarla nelle erbe aromatiche
con due grossi aghi dritti in punta di piedi
da sopra a sotto svelto la pungerai
aria di luna vecchia di chiarore di nebbia
che il chierico perde la testa e l’asino il sentiero
odore di mare mescolato a maggiorana leggera
cos’altro fare cos’altro dare al cielo.
Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura
e nel nome di Maria
tutti i diavoli da questa pentola
andate via
Poi vengono a prendertela i camerieri
ti lasciano tutto il fumo del tuo mestiere
tocca allo scapolo la prima coltellata
mangiate mangiate non sapete chi vi mangerà.
Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura
e nel nome di Maria
tutti i diavoli da questa pentola
andate via.
(Grazie anche al contributo di Fiordisale
)
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Bye 


questo blog è stato segnalato per @buse http://snipurl.com/ikn8p
e anche a WordPress.com
ti richiedo di rimuovere immediatamente il materiale che non ti appartiene, altro che il pubblico dominio a cui alludi. Roba da matti
l’indirizzo esatto è questo
http://www.fiordisale.it/segnalazioni/comment-page-2/#comment-8691
Come hai visto Fiordisale, appena mi hai contattato, ho subito provveduto a togliere la tua foto, tratta per comodità dal tuo Blog.
Era una foto di un piatto particolare, ma comune, coma la “Cima alla genovese”, prontamente sostituita con una delle altre migliaia che si trovano in internet.
Non mi sono mai “vantato” della appartenenza di quella foto, così come della cottura di quel piatto in particolare.
La Disclaimer che trovi è riferita ovviamente ad opere che possono essere considerate come “mie”, come i pensieri, i diari, le mie ricette, ma non credo certo che “qualcuno” potrà mai pensare che questa canzone l’abbia scritta io.
Il testo di questa canzone (e non di una tua ricetta in particolare!), è un’opera già attribuita al Grande Poeta Fabrizio De Andrè, pertanto non ritengo tu possa avere delle richieste di appartenenza particolari.
Se casomai fosse, fammelo sapere che provvederò a rivolgermi ad altri link, basta un qualsiasi motore di ricerca e si trova un altro testo.
Mi spiace tu ti sia sentita particolarmente “violata”, spero che ora tu provveda immediatamente ad annullare gli inutili reclami fatti avventatamente a più enti, poiché ora non hai più nulla da pretendere.
Ti indico dei link di certificazione sui diritti delle proprietà intellettuali in internet:
http://www.homolaicus.com/diritto/copyright/5.htm
http://www.homolaicus.com/diritto/copyright/6.htm
… e questa canzone è riconosciuta di “pubblico dominio”, ma ho voluto citarti ugualmente, per cortesia e per dimostrare tutta la mia buona fede.
Come vedi, bastava contattarmi e si sarebbe risolto in un attimo.
Buone cose!
Bye
Maurizio, ti ringrazio dei complimenti e dei saluti che continui a lasciare sul sito http://www.fiordisale.it/segnalazioni/
Ti rispondo qua poiché non trovo corretto occupare uno spazio ove siamo entrambi ospiti. Mi fa piacere che alla fine, con toni civili da entrambe le parti, si è risolto l’incidente di percorso relativo alla possibile violazione del diritto d’autore cui eri incorso. Ciò rende merito alla tua onestà intellettuale.
Buone cose. Silvy
Grazie anche a te per aver provveduto (spero!) ad annullare i reclami.
Bye Maurizio
fiordisale… eviterei, mai visto servizio migliore! ed è una genovese che adora DeAndrè a dirlo.
Grazie al blog e a Mauritio
Grazie Caterina!
Detto da una genovese, è un’onore per me!
Bye Maurizio
Più che altro è la cucitura la parte spinosa: non dipende tanto dalla carne, quanto dall’abilità e dalla fortuna del procedimento.. si prega sempre che la cima non si “apra” durante la cottura!
Nonna docet
Grazie di aver richiamato questo piacevole connubio, caro a qualsiasi Genovese DOC!
Grazie a te Lu per la visita.
Non sono genovese di nascita, ma adoro la cima e De Andrè.
Bye Maurizio
Più che altro il testo è sbagliato… Mancano due versi all’inizio. Così significherebbe “ti guarderai allo specchio della rugiada”, invece dice “ti guarderai nello specchio di un tegamino e il cielo si guarderà allo specchio della rugiada”. Il testo (cui corrisponde la traduzione pubblicata) è:
“ti t’ammiàe a ou spègiu de ‘n tianin
ou cé ou s’ammià on spègiu dà ruzà”
Saluti!
Grazie Davide,
ho provveduto alla correzione
Bye Maurizio
Io di solito non post nel blog ma il tuo blog mi ha costretto a, fantastico lavoro .. bella …
Grazie Buy per la visita e l’apprezzamento.
Bye Maurizio
Anche a distanza di tempo: complimentoni, da un genovese emigrato e fedele a Faber
Grazie Manuel del complimento, considerato che è proprio un mio passatempo, ne sono onorato.
Bye Maurizio
I visit everyday some websites and websites to read articles, but this web site provides quality based
articles.
fantastico blog continua così da savonese doc
Grazie Pietro per la visita ed il commento.
Bye Maurizio